mercoledì 13 maggio 2020

Segnalazione libri "Tutta colpa del mio capo" di Giuseppina Vitale - "Why me? Why not!" di Danilo Scastiglia -"Alla Corte dei Le Blanc" di Elisa Tosti -"PANDEMONIUM, Neo-Decameron" autori vari - "Iceland" di Samuele Alinovi e "Le strade del destino" di Angela Allocca

Stamattina voglio segnalarvi alcuni libri i cui tifoli sono:

-"Tutta colpa del mio capo" di Giuseppina Vitale

"Why me? Why not!" di Danilo Scastiglia

-"Alla Corte dei Le Blanc" di Elisa Tosti

-"PANDEMONIUM, Neo-Decameron" autori vari 

-"Iceland" di Samuele Alinovi

-"Le strade del destino" di Angela Allocca

Di seguito le trame e le info dei libri. 

Germana - Pensieri Sconnessi 

Titolo: Tutta colpa del mio capo

Autore: Giuseppina Vitale

Genere: Chick lit

Formato: Kindle/cartaceo (30aprile)

Prezzo: 0,99 (per la prima settimana) poi 1,99 disponibile anche su Kindle Unlimited

Data d’uscita: 21 aprile

Lunghezza: 118pagine

Sinossi: Marina Giordano lavora in una rivista tutta al femminile quando dopo l'ennesima delusione, spinta dall'odio per gli uomini, propone al suo capo l'articolo del secolo: come diventare la donna perfetta. Francesca sembra entusiasta dalla sua idea ma le detta una condizione: sperimentare le sue teorie su Michele Ruggero, il suo ex. Cosa succederà?

 

Estratti:

Avanzai, il cuore sembrava scoppiarmi nel petto.

«Come al solito, sei sempre l’ultima a capire le cose.»

Si voltò indignata e non potei fare a meno di sorridere.

«Ti amo sciocca, non saprei immaginarmi senza di te.»

Asciugai le lacrime dal suo volto e la baciai.

Finalmente tutto aveva un senso.

La fine di un viaggio, spesso era l’inizio di una nuova interessante avventura.


Titolo: "Why me? Why not!"
Autore: Danilo Scastiglia
Data di pubblicazione: 05.02.2020
Genere: romance contemporaneo

Sinossi: Passati i quarant'anni, Marta decide di tornare a vivere. Non sono un ostacolo i suoi quattro figli, che gestisce molto bene nonostante il suo divorzio. Vorrebbe essere amata, tornare ai fasti della sua adolescenza, a quegli anni ottanta che per certi versi l'avevano spaventata e frenata in tante cose. Ma sarà possibile? Il desiderio di fare quello che sognava da sempre prende strada, ci riuscirà? Tanti scelte da affrontare… Un nuovo cammino da intraprendere per tornare a volare e riassaporare tutto il bello della vita…Marta coraggio, Marta ora puoi, Marta, sì!Why me? Why not!


Sinossi:

XVII secolo, Inghilterra. Elizabeth, una giovane ragazza appartenente alla classe popolare, viene trasferita in Cornovaglia per servire una nobile famiglia inglese: i Le Blanc. La sua vita all’interno del palazzo scorre lentamente, fino a quando le viene ordinato di trascorrere una notte insieme a un membro della famiglia reale, il principe Bentley, un giovane affascinante dall’aria autorevole e sostenuta. Il giovane, dopo quella notte, maturerà un forte interesse per Elizabeth, tanto forte da decidere di segregarla nella sua stanza in modo da evitarle spiacevoli vicissitudini che una serva inesperta come lei difficilmente saprebbe affrontare.
Elizabeth si troverà a fare i conti con le sue emozioni, i suoi sentimenti e i suoi ricordi, ma anche con il Principe Bart, il  fratello maggiore di Bentley, verso il quale prova un inconfutabile astio. La ragazza catturerà l’attenzione di entrambi portandoli a intensificare la loro già radicata ostilità.
Grazie a Daisy, anche lei giovane figlia di contadini entrata a fare parte della servitù del palazzo, Elizabeth troverà un punto di riferimento e uno spiraglio di speranza all’interno di un mondo al quale non appartiene.


Da un estratto dell’opera: «Così sembra in un attimo tornare la sua maschera di austerità e riserbo che si ostina a portare in ogni momento. Le uniche volte in cui l'ho visto togliersela sono state in questa stanza. La poggia sulla scrivania, insieme a quel papillon che ogni volta si sgancia per venire da me. È così che riesco a osservare i suoi occhi lucidi e pieni di desiderio quando mi guarda e a conoscere il suo animo in tormento quando cerca sostegno nel mio sguardo e nelle mie parole. Ma in un secondo, in una sola frase, di nuovo il distacco.»

Da un estratto dell’opera: «Lo bacio intensamente prima che possa dare voce a ciò che sente di dichiarare in quel momento. Parole così incantevoli e dolci, che un tempo avrei sognato sentirmi ripetere più e più volte dalla persona amata, ora evidenziano in me un ricordo atroce e un distacco doloroso che il mio cuore in nessun modo riesce a dimenticare.»

Da un estratto dell’opera: «Non vuole forse che io sia l'oggetto di sfogo per la sua collera, ma motivo di riprendersi la calma e la maestosa serietà che lo contraddistinguono. Mi concedo totalmente a lui, che oggi più che mai mi rende vulnerabile alla sua innata capacità di riconoscermi sottomessa alla sua autorità.»

PANDEMONIUM, Neo-Decameron

Dieci autori.
Dieci giornate di boccaccesca memoria, come in quella Firenze del 1348 assediata dalla peste. Dieci comandamenti, che verranno infranti o rispettati.

Dieci stili completamente diversi: l'ironia pungente e blasfema, il goffo erotismo, l'onirica bellezza della disperazione, il pulp-western friuliano, esorcismi danteschi e visioni infernali vi aspettano in questo libro immondo.

Dieci racconti dall'anima corrotta e nera. Un'ode alle tenebre in tutta la loro bellezza dannata.

Abbiamo detto addio a ogni retorica e happy ending perché volevamo colpire con "colpi bassi e metriche alte", in pieno stile Ignoranza Eroica.

I racconti di Pandemonium sono lo specchio di tutte le anime che pian piano si anneriscono, l'apocalisse dentro la carne, l'unione dei demoni nello spirito di coloro che sopravvivono. Il Matrimonio del Cielo e dell'Inferno, come direbbe William Blake, dove ognuno di noi è risucchiato dal caos dell'infinita dannazione e anche i bei Cherubini marciscono tra le fiamme.

Ma ci saranno anche momenti per ridere. Del resto, l'Inferno ha i personaggi più divertenti.

Benvenuti nel concilio della Bestia. Collegatevi e prendete posto nel Pandemonium.

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I RACCONTI:

TENEBRAE SPENDET IN LUCE
"Presentazione di Pandemonium"
di  Saccoccia Cristiano

DE CIVITATE DEI
"Non avrai altro Dio all'infuori di me"
di  Francesco Corigliano

DE VULGARI ELOQUENTIA
"Non nominare il nome di Dio invano"
di  Riccardo Mardegan

FINO ALL'ULTIMO CRISTO APPESO
"Ricordati di santificare le feste"
di  Maurizio Ferrero

QUASI CAVALIERE
"Onora il padre e la madre"
di  Mala Spina

SOLO UN SILENZIO DI CENERE
"Non uccidere"
di Antonio Lanzetta

ANTINFERNO
"Non commettere atti impuri"
di Caleb Battiago

NON ANDIAMO A FAR ALTRO SE NON A COMBATTER
"Non rubare"
di  F.T. Hoffmann

I MIRACOLI HANNO STRADE CURIOSE PER PIGLIARTI ALLE SPALLE
"Non dire falsa testimonianza"
di  Domenico Mortellaro

DI CORNA E ALTRE CAUSE PERSE
"Non desiderare la donna d'altri"
di  Laura Silvestri

NUN DESIDERARE LE ROBBE DELLA NAPOLETANA.
SÌ, PROPRIO LEI, QUELLA LÀ
"Non desiderare la roba d'altri"
di Paolo Di Orazio

EPITAFFIO
"Progetto ultimato."
di  Luca Mazza e  Jack Sensolini

Iceland nasce dal mio personale amore per l’Islanda e per il fascino che, da sempre, questo luogo ha suscitato nell’immaginario degli uomini di ogni tempo.

  L’Islanda, nella mia idea iniziale, si prestava molto bene anche per ospitare tutti quegli elementi soprannaturali e leggendari che dovevano costituire la struttura portante del romanzo.
  Pur non essendo io mai stato sull’isola, mi sono informato sulle sue vicende, le sue tradizioni e i suoi segreti leggendo una decina di libri (fra cronache di viaggio, guide turistiche e compendi scientifici) e visionando diverse pellicole cinematografiche con ambientazione islandese e nord americana. Del resto il mio intento non era quello di fingermi un esperto dell’Islanda e costruire un romanzo d’ambiente: l’ambientazione nordica rimane, alla fine, uno sfondo, il luogo più giusto dove far muovere i miei personaggi, con i loro vissuti e le loro problematiche interiori irrisolte.
  Iceland è il mio terzo romanzo. Ha avuto una gestazione piuttosto lunga (circa due anni) e poi un momento di stesura relativamente rapido: meno di due mesi.
  La vicenda raccontata in Iceland parte da un viaggio (il doppio trasferimento di due amici: dall’Italia all’Islanda e dal sud al nord dell’isola) e dal ritrovamento del cadavere di un diciassettenne fra i ghiacci del vulcano Snaesfell. Il romanzo si presenta quindi, fin da subito, come un giallo, ma anche come un romanzo in cui i vari personaggi devono fare i conti con se stessi e arrivare a una soluzione dei propri drammi.

  Al centro della storia c’è senz’altro l’amore fra Rafael (medico quarantatreenne di origine Sinti) e Terri, entrambi emigrati dall’Italia alla ricerca di silenzio, pace e purificazione. La loro è una storia solo all’apparenza facile e spontanea, in realtà piena di incognite, di segreti e ombre che vengono da un passato più o meno recente. Il loro rapporto trova comunque, pagina dopo pagina, una propria stabilità e un proprio equilibrio.
  La vicenda investigativa e poliziesca si sviluppa invece (almeno all’inizio) in maniera abbastanza tradizionale, ovvero con indiziati, interrogatori, prove e testimonianze. Anche se, pure qui, non manca qualche “fuori-programma”. Nella seconda parte del libro, invece, il compito del detective inglese Gynt si complica. A causa del “sole di mezzanotte” islandese (che non concede mai riposo agli occhi), del vento continuo, del silenzio imperante, ma anche dell’ignoranza del poliziotto intorno alle tradizioni occulte di Iceland, le indagini non riescono ad arrivare a una conclusione: l’uomo stesso, nelle ultime pagine del libro, rimane a sua volta vittima di un omicidio inspiegabile e assurdo.

  Su tutte le vicende aleggia in effetti una figura femminile inquietante, a cui potrebbero essere ricondotti tutti gli omicidi del libro (che alla fine sono due… e mezzo): si tratta di un personaggio presente in diverse leggende, sia nordiche che orientali, la donna volpe (creatura ingannevole, che prosciuga le energie delle sue vittime e poi le uccide). Di lei nessuno sa niente (o quasi), sembra esserci e non esserci al tempo stesso, lascia il suo segno, ma non tutti sono in grado di riconoscerlo.

  E poi c’è Natan, il trentenne islandese amico di Rafael fin dalla prima pagina del libro, che sembra quasi l’anello di congiunzione fra passato e presente, il filo che unisce un evento inquietante avvenuto dieci anni prima (e di cui lui è stato spettatore e anche involontaria causa), l’omicidio del giovane sul ghiacciaio e anche lo scatenarsi delle forze occulte della natura islandese, che non paiono trovare pace e che daranno vita ad una escalation di violenza, che coinvolgerà tutti i personaggi della storia.

  Iceland è anche l’isola dei colori, o meglio dei “non colori”: il suo cielo, quasi sempre carico di pioggia, è bianco o al massimo azzurro; il mare è sempre grigio; la terra intorno ad Arnarstapi ed Hellnar (i due villaggi sfondo della storia) è marrone o verde ed è essenzialmente un deserto di terra lavica.

  L’Islanda, come emerge dal mio romanzo, è quindi una terra ospitale ma inquietante, dove ancora sono presenti leggende, misteriosi ritrovamenti, case infestate, demoni e un vulcano minaccioso che, dopo aver lanciato “segnali di vita” per tutto il romanzo, alla fine scatena la sua rabbia in modo inesorabile.

  Ma Iceland è anche un libro popolato da persone e sentimenti che vogliono essere “normali”: un uomo alla ricerca della propria serenità, una giovane e la sua voglia di riscatto e redenzione, un ragazzo che vuol far pace col suo passato, un detective (un po’ bizzarro) con un caso da risolvere, che si preannuncia a dir poco enigmatico.
  La suddivisione dei capitoli, in linea con l’atmosfera dominante nel romanzo, procede seguendo i 24 caratteri dell’antico alfabeto delle rune.

Sinossi

     Due amici, Natan e Rafael, sono in viaggio verso uno sperduto paese del nord-ovest dell’Islanda: uno dei due è nativo dell’isola, l’altro è invece un dottore italiano.
  Il luogo che li deve ospitare si trova in faccia al mare grigio del nord, mentre alle sue spalle lo sovrasta un antico vulcano spento, ricoperto da un ghiacciaio.
  Arnarstapi, apparentemente un villaggio di turismo e pesca dall’aspetto tranquillo, si rivela presto un luogo pieno di mistero; da pochi giorni è avvenuto in paese anche un inquietante delitto, la cui soluzione viene affidata a un detective inglese, appositamente trasferito sull’isola.
  La storia si dipana quindi su tre binari che, con lo scorrere delle pagine, finiscono per confluire in un’unica storia. Da una parte infatti ci sono le indagini sull’assassinio di un minorenne islandese, che è avvenuto proprio fra i ghiacci del vulcano; esse porteranno il poliziotto a mettere in discussione le sue certezze e i suoi metodi investigativi, soprattutto nel momento in cui sarà evidente che la soluzione del caso deve tenere conto anche di elementi soprannaturali.
  Il secondo binario è costituito dalle vicende personali del medico italiano, trasferitosi sull’isola alla ricerca di tranquillità ma anche di un riscatto morale, che arriveranno dopo aver intrecciato una storia d’amore con una giovane donna residente sull’isola, Terri, anche lei in fuga da un passato drammatico. Infine il terzo filone è la vicenda personale del giovane islandese Natan che, ben presto, prende coscienza che la vicenda del ragazzo ucciso sul ghiacciaio potrebbe avere uno stretto legame col suo passato e quel crimine essere connesso a un episodio quasi dimenticato.
  Ma la vera protagonista della storia è comunque Iceland, la terra di ghiaccio, con le sue regole misteriose, la sua immobilità silenziosa e la sua forza oscura che, nel corso del romanzo, finiscono per prevalere sulla volontà dei personaggi: per il detective inglese l’epilogo è decisamente drammatico e le sue indagini naufragano di fronte alla violenza della natura e alle leggi non scritte che la dominano. Per gli altri personaggi, l’isola ha in serbo un finale a sorpresa, dove eventi naturali imprevisti e catastrofici si accompagnano a un’inquietante scoperta: a portarla sarà una ragazzina legata al passato di Rafael e che è giunta in paese dall’Italia, per regalare al medico la sua personale redenzione.

Biografia

  Samuele Alinovi è nato a Parma nel 1975 da genitori emiliani, ma ha sempre vissuto a Bergamo.
  Si è diplomato in Pianoforte nel 2001 e laureato nel 2004 in Lettere moderne con una tesi in Storia e Critica del cinema.
  È insegnante di Italiano e Storia nelle scuola medie, pianista e docente di strumento.
  Nel 2015 ha pubblicato il suo romanzo di esordio, Mal di Po, un giallo-noir ambientato nella cittadina di Comacchio.   
  Nel 2017 è stata la volta di Valle Promessa, il seguito del primo libro, ma anche un nuovo scavo nella storia e nei segreti della terra ferrarese.
  Nel 2018 i due romanzi sono diventati Mal di Valle, uno spettacolo teatrale originale, andato in scena a Bergamo e provincia.

Samuele Alinovi
3934237019
brandoal@tiscali.it


Trama

La trama è la storia di una ragazza, Diana, delusa dalla sua famiglia, quello che scopre ha il sapore amaro della paura, della delusione e della rabbia, e così si sente costretta a partire, nuove esperienze, nuove conoscenze la porteranno a diventare una donna forte e sicura di se disposta a tutto per sopravvivere e proteggere ciò che ama. La trama è molto articolata e si sviluppa tra passato e presente, fino al finale risolutore e quanto mai sorprendente.

Estratti

" Dove mi stai portando?" Gli chiesi e lui a voce bassa mi rispose: " Ti fidi di me?" Fu allora, in quel preciso momento che mi resi conto che anche se fossi stata tutta la vita così, bendata con le mie mani tra le sue, non avrei mai avuto paura di niente.

" Ti troverai davanti a delle strade, non saprai mai quale sia quella giusta o sbagliata, saprai solo che è quella che tu hai deciso di percorrere." 

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Biografia 

Angela Allocca nata a Caserta il 7 marzo del 1981 esordisce con la sua prima opera "Le strade del destino".

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