venerdì 6 marzo 2020
Segnalazione libri "LA VOCE DEL BOSCO" e "LA STORIA DI CLARISSA" di ILARIA RITA BIANCONI
giovedì 5 marzo 2020
Segnalazione "IL PRINCIPE DELLE OMBRE" e "LA TRACCIA DEL DEMONE" di FRANCESCA PERSICO - EDIZIONI DIALOGHI
Recensione "AZZURRINA" di LUCA MARINI
Davvero?
Non ricordi quando sei andato al Castello di Montebello con quella troupe di investigatori?
Pensavo avessi capito che quella notte ti avrebbe cambiato la vita per sempre.
Racconto Horror basato su una storia vera.
Il mio primo racconto scritto in SECONDA PERSONA.
Il protagonista di questa storia, sarai tu mio caro lettore.
Segnalazione "NON MERITO IL TUO AMORE" di Samantha L'Ile - WORDS EDIZIONI
Erano passate solo quattro settimane dal suo arrivo in Val Badia e Camilla si era già guadagnata un soprannome, ma non uno di cui esser fiera. Era più un’etichetta, che riassumeva la sua vita sventurata. In paese era chiamata la Vedova Bianca.
Era ospite nell’appartamento di un’amica di sua madre, Maria, che era nata a San Cassiano per poi trasferirsi al sud per amore. Ogni estate Maria e suo marito trascorrevano tre mesi in Trentino, dove lei godeva della vista delle montagne e lui del clima fresco e rigenerante. Per tre decadi non avevano mai mancato all’appuntamento estivo, però quell’anno era nata la loro terza nipotina, rendendo il duemiladiciannove memorabile, e così la coppia di neononni si era recata in Francia a trovare la figlia.
Camilla non voleva assolutamente partire per quel paesino sperduto tra i monti. Sua madre però era stata irremovibile: sperava che la figlia potesse trovare pace in mezzo a quelle montagne meravigliose e le aveva ripetuto per l’ennesima volta che meritava un pizzico di serenità, estorcendole la promessa di provarci. Alla fine, lei aveva ceduto al peso del ricatto morale. Se fosse andata male sarebbe potuta tornare a casa in qualsiasi momento.
Il paesino era incantevole, circondato da massicci su tutti i lati regalava uno spettacolo mozzafiato. Nonostante fosse solo una frazione di Badia, San Cassiano era una nota meta turistica e per questo molto ospitale con hotel, ristoranti, negozi e una deliziosa zona pedonale in cui Camilla aveva spesso vagabondato.
In fondo alla via della chiesa si trovava il negozio di Denise, la parrucchiera che aveva diffuso la sua storia dopo averla sentita da Maria. Da lì era nato l’infausto soprannome Vedova Bianca, che tutti pronunciavano accompagnato a un mesto sorriso di solidarietà.
IL BACIO
Quando avevo diciassette anni, Eleanor Rigby ne aveva trentatré. La sua canzone, intendo.
Era il marzo 1999, e mi era venuto in mente di inventarle una vita più precisa dell’ombra emaciata e illusa in cui l’avevano confinata i Beatles. La storia di un angelo – tale Eleanor R., la mia – che aveva disseminato il cielo di stelle. Ma non erano proprio stelle: erano granuli bianchissimi, come chicchi di riso sfuggiti alla sua mano mentre correva inebriata dall’altra parte del cielo. E vi era arrivata correndo, naturalmente, per abbracciare John Lennon.
Ero piena così di quella canzone. Mia madre, che apprezzava tanto i Beatles, mi aveva raccontato la storia di Eleanor R. cento volte: anche la sua novella inedita era ispirata a quel testo. La meravigliosa storia di Eleanor, sorella di padre McKenzie, che finisce senza memoria e senza amore, celebrata dal sermone di suo fratello il giorno di un funerale desolato. Sepolta poi in un giardino della Scozia orientale, dove i gatti in calore senza patria vanno a piangere.
Nella mia compilation artigianale, il brano si trovava sulla traccia numero undici: alla fine strideva, s’increspava odiosamente. Eppure quella sera l’ascoltai a non finire.
Mia sorella Khady era lì di fianco a me, col suo manuale di anatomia, sul suo letto dalla trapuntina vinaccia. Senza scomporsi, osservò che quella canzone ormai stava sulle scatole a tutti, e già da un po’.
Ma c’è da dire Khady non è proprio mia sorella. Non sarebbe agile né fruttuoso spiegare tutta la trafila dell’amore che i miei nutrirono per lei a prima vista (che poi è la trafila della sua adozione, molto fortunata); ma fu adottata all’età di cinque anni, quando io ne avevo tre e mezzo, e da allora in poi crescemmo e vivemmo proprio come sorelle. E altro che storie
mercoledì 4 marzo 2020
BLOGTOUR "DARK AND LIGHT AMORE IMPOSSIBLE" di SABRINA PENNACCHIO
martedì 3 marzo 2020
Cover Reveal "INTO DEEP" di CRISTINA ORIGONE - DRI EDITORE
Autore: Cristina Origone
Editore: Dri Editore
Genere: Suspense
Collana: Romantic Suspense
Pagine: 222
Data di uscita: 9 marzo 2020
Formati disponibili: ebook 2.99/ cartaceo 15,99 € circa
Info: soniagimor.drieditore@gmail.
Sinossi:
Saint-Tropez, 2018
Cosa faresti se fossi inseguito dai pericolosi demoni del passato?
Tommaso, single incallito, è un uomo affascinante con una vita costellata di alti e bassi, in perenne lotta con i suoi fantasmi.
Luce è una donna all’apparenza sicura di sé, diretta e implacabile, e lavora come comandate sugli yatch di lusso.
Il loro è uno scontro burrascoso, che ben presto si trasforma in un incontro di anime in perfetta sintonia.
Luce, tuttavia, è sfuggente e nasconde un segreto che Tommaso è intenzionato a scoprire.
Qualcuno vuole qualcosa da lei.
Qualcuno che non si fermerà davanti a niente per raggiungere il suo obiettivo.
Cosa è realmente accaduto a Luce un anno prima?
Il passato e il presente collidono e, mentre combattono per far emergere la verità, Luce e Tommaso vivono una passione sconvolgente.
L'autrice:
Cristina Origone è nata a Genova, dove vive e lavora insieme al marito. Scrittrice versatile, si è cimentata in vari generi, passando dal saggio semiserio “Come portarsi a letto una donna in 10 mosse” al thriller “Avrò i tuoi occhi” con Fratelli Frilli Editori. Suoi racconti sono presenti in diverse riviste e antologie, e nel 2010 ha vinto la XXI edizione del premio Writers Magazine Italia.
Nel 2016 ha esordito nel self publishing con “Tutto brucia tranne te”, ha pubblicato il thriller “Vite da difendere” e per Delos Digital il romanzo “Alice a testa in giù”. Per la collana Youfeel Rizzoli ha pubblicato “Chocolate Olivia“ e “Due fratelli per Giulia”.
Nel 2017 è stata finalista al concorso “Fai viaggiare la tua storia” e il romanzo “L'amore che non sei” è stato scelto da Libromania per la pubblicazione.
Nel 2019 ha pubblicato il romance “Una rana in valigia” nella collana Elit – Harper Collins Italia.
Estratti:
Lui mi stringe forte, ma nello stesso tempo è delicato.
Avverto una strana sintonia. Se con le altre persone percepivo una certa distanza, con lui mi sento risucchiata in profondità. Come quando scendo in fondo al mare e tutto intorno a me sparisce.
Poi lui mi annusa i capelli e mormora con un filo di voce al mio orecchio: «Ieri sera ti ho visto al Pink Room».
Mi irrigidisco e sciolgo bruscamente l’abbraccio. Mi tolgo di scatto la benda.
Tommaso mi sorride e il mio cuore batte impazzito.
Dio, ho voglia di immergere la testa fra le sue cosce e stringere i suoi capezzoli turgidi. Mi eccita e mi attrae più di tutte le donne che ho incontrato fino a questo momento. E non so nemmeno il motivo. Le farei di tutto, ma non so fino a che punto possa spingermi con lei.
Osservo la sua pelle abbronzata, illuminata dalla luna. La luce si riflette sui capelli a caschetto, che le incorniciano il viso magro e naturale, e li fa scintillare.
Non riesco a capire quanti anni possa avere, ma non m’importa. Ho notato che le sue labbra carnose accennano sempre un sorriso ironico e allo stesso tempo tenero, un’espressione quasi da ragazzina. Non ha un filo di trucco, i suoi occhi azzurri non hanno bisogno di essere valorizzati: sembrano due pietre preziose.
Sono completamente rapito da lei, sembra una creatura venuta dal mare.
«Vieni con me.» Mi tende la mano.
Mi alzo dal divanetto e mi lascio guidare, senza staccare gli occhi dal suo sedere rotondo e tonico.
Mille fantasie invadono la mente.
I nostri corpi intrecciati. Pelle contro pelle, gemiti, grida, sospiri, sudore e frenesia.
In questo momento non desidero altro che affondare in lei.
Le nostre bocche si sfiorano mentre continuiamo a guardarci negli occhi.
«Mi dici almeno il tuo nome?»
«Luce» sussurro, mentre lui continua ad accarezzarmi e risveglia in me sensazioni dimenticate.
lunedì 2 marzo 2020
Recensione "SCONTRO FINALE" di TOM WOOD - LEGGEREDITORE
-"PAGARE PER COSA DI PRECISO? PER AVER PRESO UNA PERSONA CATTIVA E AVERGLI FATTO FARE UNA COSA BUONA? È PER QUESTO CHE MI VUOI PUNIRE?
-" NON LE FACCIO IO LE REGOLE."
"No, MA DEVI INFRANGERNE QUALCUNA PER ARRIVARE DOVE VUOI."
-"NO, È QUI CHE TI SBAGLI. FINORA HO SEMPRE SEGUITO LA PROCEDURA. E FARÒ SEMPRE COSÌ. NON SARÒ MAI COME TE."
-"CREDI DI FAR ARRESTARE UN TIPO COME ME SENZA SPORCARTI LE MANI? MA PER PIACERE."
-"DOBBIAMO FARE ATTENZIONE ALLE BUGIE CHE RACCONTIAMO A NOI STESSI... PRIMA O POI COMINCIAMO A CREDERCI. E DOPO CHI LA DISTINGUE PIÙ LA VERITÀ?"










